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Ermespavese.it Un Paradiso sotto il Montebianco
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29 Maggio 2017
Categorie: portali, photo & multimedia Autore: Admin Commenti: 0 Tags:



Ermespavese.it Un Paradiso sotto il Montebianco

 

Il progetto ErmesPavese.it si è caratterizzato da:

Le radici dell'Azienda vitivinicola Pavese Ermes affondano nella piccola storia di ogni famiglia, nella vita agricola che scandiva giornate e anni, nella storia stessa del Comune di Morgex da sempre legata al suo vino, raro e antico. La famiglia è ancora il motore e il cuore dell'azienda e tutte le fasi produttive sono seguite personalmente da Ermes. La sede dell'azienda è in frazione La Ruine, dove è situata anche l'abitazione di famiglia e dove sono presenti anche alcuni dei vitigni di proprietà, dedicate alle uve che daranno poi il vino da uva stramatura Ninive.

L'azienda ha una superficie vitata di circa 3 ettari, molto frammentati, in pare di proprietà e in parte in affitto. La coltivazione, per evitare i danni dovuti alle basse temperature notturne, è quello tradizionale a pergola bassa, si estende da un altitudine di circa 900 metri fino ai 1200 metri slm e viene effettuata quasi per intero manualmente. La stessa altitudine, contrasto naturale al proliferare di alcune malattie e parassiti delle viti, permette un ridotto uso di trattamenti.

Le piante di Prié Blanc, il vitigno dal quale si ricava il Blanc de Morgex et La Salle, non vengono innestate su vite americana, pratica agronomica necessaria per resistere alla filossera, una malattia che non è riuscita a raggiungere le radici del Prié Blanc a queste altitudini. 

www.ermespavese.it


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LuxuryVillaCapri.com
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LuxuryVillaCapri.com

 

Villa Camarella e Timberina sono un gioiello dell’isola di Capri. La vista è strepitosa e domina dal Mar Tirreno al golfo di Napoli, dal Monte Solaro alla Villa Jovis. In questa villa degli anni 40 si può assaporare la ricchissima storia del passato guardando Villa Jovis, dalla quale l’imperatore Tiberio comandò l’impero Romano per oltre 10 anni, e si può facilmente immaginare la storia recente quando registi ed attori si riunivano per cercare ispirazione per la sceneggiatura del prossimo film diretto da Bragaglia, uno dei primi registi Italiani.

Il progetto si distingue per la sua originalità ed esclusivo approccio alla vendita di una proprietà immobiliare. L'intero sviluppo è incentrato sul Video in alta definizione (4k) della Proprietà da noi realizzato e da una serie di informazioni di dettaglio per offrire un'esperienza unica al visitatore. Il sito LuxuryVillaCapri.com nasce come progetto pilota per la vendita di proprietà di Lusso a livello nazionale e internazionale.

Per tutelare la privacy del visitatore sia durante la navigazione, sia di eventuali suoi dati lasciati nel sito, è stato predisposto per l'intero sito il protocollo di sicurezza https a 128 bit.

Completano il progetto un azione di marketing WorldWide attraverso Campagne di Search Marketing Tradizionali (Google e Bing) oltre che un azione di posizionamento Organico sui motori di ricerca tramite una propagazione naturale del sito con tecniche avanzate di article marketing e ottimizzazione del codice.

Consulta il sito su www.luxuryvillacapri.com
 


Alessandro Brunod Scritto da Alessandro Brunod http://it.linkedin.com/pub/alessandro-brunod/10/8a7/9b8 https://twitter.com/alebrunod https://www.facebook.com/alessandro.brunod https://plus.google.com/+AlessandroBrunod
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Vi presentiamo Suoniamo! La piattaforma web per chi fa musica, fatta da chi fa musica
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Vi presentiamo Suoniamo! La piattaforma web per chi fa musica, fatta da chi fa musica

 

Suoniamo! è la nuova piattaforma web creata da musicisti per i musicisti e per tutti coloro che amano la vera musica. Ha il proposito di essere un fondamentale punto d'incontro dove confrontare idee ed esperienze legate al mondo della musica, promuovere gli artisti e farli incontrare per realizzare nuovi progetti. Suoniamo! propone un grande negozio online di strumenti musicali nuovi, presentati sempre con la giusta cura e competenza ed ai migliori prezzi, dando inoltre la possibilità, totalmente gratuita, di vendere o acquistare strumenti musicali usati nello spazio dedicato al “mercatino”. Il blog, aperto a tutti, è lo spazio dove condividere notizie, novità e prove tecniche. Poi eventi, spazi live, contest e tutto quanto ci permette di esprimere insieme la nostra grande passione per la musica, promuovendo il valore ed il rispetto che merita la nostra arte e tutti coloro che contribuiscono a diffonderla.

Weyes e Kamea sono orgogliosi di presentare questo nuovo progetto che vede la luce. Sviluppo web, realizzazione del portale di ecommerce di strumenti musicali e piattaforma integrata per musicisti.

Scopri Suoniamo! su suoniamo.net

La filosofia del progetto:
https://www.suoniamo.net/l-idea


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Nasce labarbatella.net.  molto più di un portale di vendita di Vino online
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Nasce labarbatella.net.  molto più di un portale di vendita di Vino online

 

Dal cibo al vino, ogni prodotto è scelto in base ai valori genuini della terra, per portare a tutti un qualcosa di Buono, Sano, dai sapori di un tempo…un qualcosa fatto unicamente dalla Terra, dall’Uomo e dal legame materno che li unisce. Cibi e vini che hanno molto da raccontare, a tutti i nostri sensi! Prodotti fatti di persone, di luoghi, di storie che sembrano uscite da fiabe antiche, che noi vogliamo sempre di più riportare al presente…perchè questi sono i nostri nonni, i nostri padri, le nostre tradizioni…quella del poco ma buono!

Weyes e Tembo sono lieti di presentare l'ultima loro opera. Sviluppo dell'intero progetto creativo e supporto per il canale tradizionale, realizzazione di un App e di un portale di Ecommerce di vini, liquori e alimentari realizzato con Prestashop. 

Scopri il portale a questo indirizzo: labarbatella.net
 

La filosofia del progetto:


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Ricerchiamo programmatori freelance
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4 Luglio 2014
Categorie: Autore: Monica Farronato Commenti: 0 Tags: lavoro, job, offerta lavoro, cerco lavoro, freelance



Ricerchiamo programmatori freelance

 

Ricerchiamo programmatori freelance con conoscenza dei principali linguaggi di sviluppo (HTML, PHP, CSS, JavaScript) per sviluppo web e gestione portali per iniziare una collaborazione continuativa con il nostro Team.

Per info e contatti scrivici a cv@weyes.it


Monica Farronato Scritto da Monica Farronato http://it.linkedin.com/in/monicafarronato http://twitter.com/monicafarronato https://www.facebook.com/supermonix https://plus.google.com/u/0/110574041098321921347
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+18% crescita eCommerce Italia 2013 / +255% acquisti da device mobili
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+18% crescita eCommerce Italia 2013 / +255% acquisti da device mobili

 

Il tasso annuo di crescita dell'eCommerce italiano sta raggiungendo valori inaspettati, ha fatto registrare un +18% e si stima che le vendite realizzate tramite smartphone arrivino nel 2013 a quota 500 milioni, con una crescita del 255% rispetto al 2012.

Ad oggi anche gli stranieri hanno incrementato gli acquisti sui siti italiani.

Il MIP, School of Management del Politecnico di Milano, ha appena pubblicato i dati dell'Osservatorio eCommerce B2C sulla dinamica e la distribuzione sales attraverso il web, mettendo a confronto siti italiani con quelli esteri sui principali mercati internazionali, evidenziando il forte impatto che sempre più ha il mobile commerce sull'andamento delle vendite e dell'economia.

I risultati presentati riguardano principalmente le vendite, il raffronto dei comparti merceologici, i fattori di crescita dell'eCommerce, le tipologie di pagamento maggiormente utilizzate dagli utenti, l'andamento degli acquisti online, il confronto dei principali mercati europei, l'impatto del mobile sul commercio elettronico.

Vendite

Per il 2013 è stato stimato un valore di quasi 11,3 miliardi di euro derivato dalle vendite di prodotti e servizi attraverso siti internet in Italia. Lo sviluppo dell'eCommerce vede un trend che prosegue a doppia cifra dal 2009 e gli spazi di crescita sono ancora molti visto che il valore totale delle vendite online è circa il 3% rispetto ai canali tradizionali.

Con un +13% nel 2012, il turismo ha segnato la sua leadership nel mercato web, con 4,9 miliardi, corrispondente al 45% delle vendite. Ciò nonostante anche l'abbigliamento e l'informatica hanno incrementano il loro impatto sul commercio elettronico segnando rispettivamente +30% e +20% rispetto al 2012, per un totale di 2,5 miliardi di euro.

Per quanto riguarda l'export, le vendite a utenti stranieri da parte di siti italiani hanno superato i 2 miliardi di euro, salendo ulteriormente di +28%.

Comparti merceologici

L'eCommerce in Italia nasce principalmente per i servizi ma negli ultimi anni sta vedendo una crescita, seppur lenta, della vendita di prodotti.

Dal 2011, in cui il giro economico era di circa 9 miliardi di euro (70% servizi e 30% prodotti), si è passati nel 2012 ad  un incremento del 18%, vedendo la percentuale dei prodotti salire al 32%, sino ad arrivare al 2013 con un ulteriore aumento delle vendite dei prodotti rispetto ai servizi, per un totale di circa 12,6 miliardi, segnando +15% rispetto all'anno precedente.

Fattori di crescita

Durante la presentazione dei risultati dell'Osservatorio eCommerce B2C, Alessandro Perego, responsabile scientifico dell'Osservatorio, ha affermato: “Tanti segnali dimostrano il crescente interesse del mondo retail tradizionale e anche dei produttori per lo sviluppo del canale dell'eCommerce ma ci sono ancora alcuni ostacoli, di tipo culturale oltre che logistico e organizzativo, che impediscono un decollo vero e proprio con tassi di crescita a 3 cifre”.

Nonostante ci sia ancora molto da lavorare, da una prima analisi emerge che nel 2013 le vendite sono aumentate di 1,7 miliardi grazie alla crescita del mercato web, soprattutto attraverso il mobile commerce ed all'incremento di progetti online da parte dei punti vendita fisici che hanno visto nei siti web un'opportunità di espansione del proprio business.

I pagamenti

Gli acquisti online tramite carta di credito superano il 70%, con un passaggio di quelli effettuati con Paypal dal 18% al 21% dal 2012 al 2013.

La sensibilità degli utenti sul tema della sicurezza aumenta di anno in anno, portando gli acquirenti web ad utilizzare sempre più sistemi di pagamento che forniscono garanzie di buon esito della transazione.

Infatti è stato rilevato che le frodi in tema di pagamenti e l'annullamento delle transazioni da parte dei titolari delle carte di credito rappresentano lo 0,13%, quindi pressoché trascurabili.

Acquisti

I dati presentati segnalano che l'import vince ancora sull'export, con un saldo negativo di oltre 1,3 miliardi di euro. Gli italiani che utilizzano l'eCommerce effettuano maggiormente acquisti da siti stranieri rispetto ai siti italiani.

Ciò nonostante il mercato dell'online dà buoni risultati, segnando una crescita del 15% degli acquisti e passando dagli 11 miliardi del 2012 ai 12,6 miliardi nel 2013.

Confronto internazionale

Se si effettua una valutazione dei principali mercati europei, si può vedere che hanno tassi di crescita compresi tra il 10% e il 12%. Se si confronta l'Italia con gli Stati Uniti, l'Inghilterra, la Germania e la Francia, si può vedere come la penetrazione online ed il valore dell'eCommerce siano decisamente inferiori, anche se maggiormente in crescita rispetto al 2012, segnando un +15%.

Ciò è dovuto ad uno sbilanciamento delle vendite online che riguardano principalmente servizi, pari al 67%, contro il 33% di quelle dei prodotti (negli altri paesi la percentuale dei prodotti varia dal 65% all'80%).

Il mobile

Nell'ultimo anno gli acquisti effettuati con smartphone hanno visto un incremento davvero importante, segnando un + 255% e arrivando fino a 500 milioni di euro, per non parlare dei tablet che hanno generato vendite per un miliardo di euro.

Nonostante i grandi numeri, la percentuale delle vendite derivanti da questi device sono meno del 15% del totale delle vendite online.

Alessandro Perego però spiega che questo dato è comunque confortante e che fa ben sperare per il futuro;  infatti afferma: “Se inizialmente lo smartphone veniva utilizzato soprattutto per cogliere opportunità di acquisto in cui conta molto la velocità o nelle vendite a tempo (temporary sales), ora l'attitudine all'uso del telefonino per gli acquisti online si estende anche alle altre tipologie”.

Leggi il documento allegato



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fattori per posizionamento sui motori di ricerca (Google SEO 2013) - Infografiche da Searchmetrics
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fattori per posizionamento sui motori di ricerca (Google SEO 2013) - Infografiche da Searchmetrics

 

L'attività di posizionamento nei motori di ricerca è sempre più complessa e rispetto ai primi anni in cui gli algoritmi di google valutavano solo il codice sorgente dei siti, oggi esistono più di 150 variabili che possono incidere sul buon posizionamento naturale su google (SEO).
 

Vengono infatti presi in esame da google oltre alle ottimizzazioni del codice sorgente del sito in ottica google seo (azioni onpage), anche altre fondamentali variabili come l'originalità e completezza dei contenuti del proprio sito, la qualità e pertinenza dei link entranti (backlinks) e la presenza e attività nei social network dell'azienda (azioni offpage).

Per comprendere meglio quali siano gli elementi che possono incidere positivamente o negativamente nel posizionamento nei motoridi ricerca offriamo sul nostro blog un'infografica realizzata da searchmetrics che evidenzia, sull base di un analisi di 300.000 siti che sono già ben indicizzati, una mappa grafica sui principali fattori di ranking utilizzati da google.

Come coefficiente percentuale relativo ad ogni variabile menzionata nell'infografica, è stato usato il coefficiente di correlazione di Spearman.

Elemento di particolare attenzione viene rivolto a Google plus che sembra diventi un elemento sempre più valorizzante per ottenere serp di qualità.
Il grafico esprime la crescita in termini di utenti di google plus che sembra supererà quella di Facebook a maggio 2016.

Google come sempre punta in alto e in questo caso predilige la sua community! grin

fonte: searchmetrics

 

 


Alessandro Brunod Scritto da Alessandro Brunod http://it.linkedin.com/pub/alessandro-brunod/10/8a7/9b8 https://twitter.com/alebrunod https://www.facebook.com/alessandro.brunod https://plus.google.com/+AlessandroBrunod
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Quale CMS? Perché noi scegliamo ExpressionEngine
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Quale CMS? Perché noi scegliamo ExpressionEngine

 

Ogni volta che approcciamo un nuovo progetto web ci soffemiamo a riflettere su quale sia la miglior piattaforma di sviluppo per ottenere il risultato richiesto nel progetto specifico. Sono numerose le piattaforme disponibili gratuitamente, Wordpress, Drupal, Joomla, solo per citarne 3 tra le più diffuse. Sono indubbiamente strumenti validi per determinati progetti e tipologie di applicazione web e non mi dilungherò qui a descriverne pregi e/o difetti, ma vorrei qui spiegare le motivazioni che spingono il nostro Team a lavorare con ExpressionEngine quando si tratta di affrontare progetti consistenti e importanti, che richiedono serenità di sicurezza, sviluppo e manutenzione.

ee2.jpg

ExpressionEngine (EE) è una piattaforma commerciale creata dalla statunitense EllisLab sulla base un motore opensource chiamato CodeIgniter. I principali elementi che per noi giustificano la scelta di EE rispetto alle altre piattaforme, sono i seguenti:

Community

EE vanta una community di sviluppo considerevole, molto presente e attiva. Essendo sia la piattaforma stessa che molti addons sviluppati per essa, prodotti a pagamento, il supporto commerciale che viene offerto è di livello professionale, sia nei tempi che nelle competenze.

Flessibilità

EE consente lo sviluppo senza particolari vincoli di struttura, sia per il codice PHP/HTML/CSS/JavaScript sia per l’architettura stessa dell’applicazione. Questo consente il massimo della flessibilità per la resa in termini di usabilità del frontend e la semplicità dello sviluppo. Il sistema si integra al design del sito, all’architettura di navigazione e al workflow di navigazione.

Scalabilità ed Estensibilità

Alcune piattaforme possono presentare dei limiti al crescere dell’applicazione, in termini di contenuti, caratteristiche e funzionalità. Questo non accade con EE. Con l’adeguato ambiente lato server e un buon team di sviluppo, un’applicazione/sito creata con EE può crescere senza problemi.
Oltre alla quantità dei contenuti, va prestata molta attenzione alla possibile (spesso probabile) estensione delle funzionalità richieste all’applicazione nel tempo. Per le sue caratteristiche intrinseche, EE consente l’implementazione di nuove funzionalità in modo semplice e integrato.

Per i clienti

L’interfaccia di gestione dei contenuti è molto semplice e intuitiva e permette una estrema personalizzazione specifica per l’utilizzo che dovrà farne il cliente. Dalla nostra esperienza, i clienti si sono sempre ritenuti molto soddisfatti della semplicità d’uso e dell’immediatezza dell’interfaccia, che permette loro di gestire solamente le informazioni loro necessarie, senza la distrazione degli elementi di sistema.
EE permette inoltre la creazione e gestione di molteplici livelli gerarchici di accesso alle aree dell’applicazione, consentendo la personalizzazione degli ambiti di accesso, sia quantitativamente che qualitativamente.

Sicurezza

EE fornisce le migliori caratteristiche di sicurezza: gestioni separate delle sessioni di sistema; protocolli di sicurezza per l’utilizzo dei form (moduli) allo scopo di evitare doppi invii o spam; blacklist/whitelist; utilizzo delle immagini “captcha” per evitare lo spam; “throttling” per la gestione della frequenza con cui un dato indirizzo IP può accedere al sito, allo scopo di evitare attacchi al server; rifiuto di dati duplicati; gestione delle sessioni attraverso IP e User Agents per un’autenticazione più precisa e sicura; blocco delle password dopo un determinato numero di tentativi di accesso falliti; protocolli di sicurezza per la creazione delle password; IP e email banning; restrizioni sui nomi; censura delle parole bannate attraverso la sostituzione con ###.

Queste sono alcune delle caratteristiche che ci fanno scegliere ExpressionEngine come strumento di sviluppo per la maggior parte delle nostre aplpicazioni. Non ultimo, EE risponde pienamente alla necessità di garantire quelle caratteristiche che per noi costituiscono la base funzionale di ogni buon progetto web, che Alessandro ha bene espresso nel suo post "Portale web 2.0 - Quali sono le caratteristiche di una piattaforma web vincente"


Suggeriamo di consultare il sito di EE per avere maggiori informazioni sulla piattaforma e sui clienti che la stanno utilizzando.


Monica Farronato Scritto da Monica Farronato http://it.linkedin.com/in/monicafarronato http://twitter.com/monicafarronato https://www.facebook.com/supermonix https://plus.google.com/u/0/110574041098321921347
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Qual’è il giorno e orario migliore per inviare una newsletter?
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Qual’è il giorno e orario migliore per inviare una newsletter?

 

Forse è lecito chiedersi se esistano delle ricerche in merito al miglior giorno e orario per l'invio di newsletter commerciali.

Probabilmente non ne esistono di ufficiali, perchè troppe sono le variabili messe in causa nell'invio di una comunicazione commerciale ma esistono certamente alcuni elementi che possono aiutare nello spedire la propria newsletter in un determinato giorno e orario della settimana.

Come primo elemento da tenere in considerazione è il fattore psicologico dell'utente. Sconsiglio l'invio massivo di newsletter il lunedì mattina perchè normalmente tutti i client di posta sono sommersi dalla mail del week end e per esperienza il tasso di apertura non è mai particolarmente soddisfacente. Dalla mia esperienza personale le giornate fra il martedì e il giovedì son certamente le migliori in termini di aperture. 

Per quanto concerne l'orario, ho aperto un dibattito con miei collaboratori ed esperti di web marketing del network di Weyes e sembra che l'orario migliore per l'invio sia dalle 15 alle 17 oppure dopo le 19. Le ragioni forse possono essere diverse ma vengono confermate dallo studio di MarketingSherpa che allego a questo post, dove mi ritrovo completamente nello schema espresso.

Spero di poter vedere qualche post di risposta come condivisione di esperienza reciproca.

 

quando-inviare-newsletter2.jpg


Alessandro Brunod Scritto da Alessandro Brunod http://it.linkedin.com/pub/alessandro-brunod/10/8a7/9b8 https://twitter.com/alebrunod https://www.facebook.com/alessandro.brunod https://plus.google.com/+AlessandroBrunod
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buzz marketing – proporre e stimolare discussioni online per incrementare le vendite
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buzz marketing – proporre e stimolare discussioni online per incrementare le vendite

 

Il buzz marketing è ormai diventata una tecnica molto diffusa per alimentare il passaparola online. Il termine “buzz” ha un'origine onomatopeica perché richiama il ronzio delle api o il rumore di fondo che si può sentire in un luogo molto affollato. Il suo scopo è quello di realizzare campagne di marketing nella rete attraverso conversazioni online.

Le attività di buzz sono una forma di marketing e comunicazione interattiva per la creazione di valore, insomma una nuova frontiera della internet communication. Il buzz marketing è un insieme di tecniche che comprendono una serie di azioni volte a far parlare di un prodotto o di un servizio senza ricorrere alla pubblicità tradizionale.

Non si tratta di pubblicizzare direttamente un prodotto ma di stimolare il lettore, attraverso vari canali come forum, blog o social network, a prendere in considerazione l'argomento trattato e a scrivere propri commenti in tema. Ciò permette al blogger impegnato nell'attività di buzz di poter fornire informazioni, segnalare link utili e proporre soluzioni, incrementando così la rete di contatti e le vendite.

Lo sviluppo di una campagna di buzz marketing richiede lo studio del prodotto e del servizio da sponsorizzare, la valutazione del settore e degli utenti a cui è diretto; tutto ciò al fine di generare traffico, fare impression e quindi consentire di monetizzare con un reale contatto l'attività di marketing svolta.

Se non si seguono attentamente queste regole si rischia di incorrere nel classico spam pubblicitario, che consiste nella pubblicizzazione di un prodotto su più canali ma che non crea relazione e fidelizzazione con il cliente.

Nella mia attività di buzz rilevo tutti i giorni quanto sia importante avere una strategia solida e mirata, che punti dritto all'obiettivo, senza però tralasciare gli aspetti di fidelizzazione.

Il web è ancora oggi un terreno inesplorato ma presenta enormi potenzialità di sviluppo perché i valori aggiunti che porta sono la condivisione, la relazione tra brand e potenziali consumatori, l'interpretazione dei feedback e delle emozioni di coloro che navigano in internet , dando quindi la possibilità di variare le proprie strategie strada facendo, per ottenere il risultato desiderato, lavorando in un contesto dove le persone commentano, descrivono, si scambiano idee e contenuti, discutono e soprattutto si confrontano.

L'attività che svolgo come opinion maker all'interno di forum e blog punta alla valorizzazione e alla segnalazione di prodotti e servizi, per promuovere o lanciare sul mercato le attività dei clienti. Ciò richiede professionalità e competenza perché è necessario riportare commenti e fornire indicazioni senza creare una vera e propria campagna di article marketing, conservando la giusta distanza dal prodotto segnalato, lasciando così la possibilità agli interlocutori di postare commenti in rete ed accrescere la notorietà del servizio che si vuole divulgare.

Solo in questo modo mi è stato possibile effettuare attività di buzz marketing vincenti, venendo riconosciuta e considerata affidabile all'interno della community.

Il buzz marketing ha successo solo se il prodotto o il servizio segnalato diventa oggetto di una vera e propria pubblic discussion e se la diffusione online avviene attraverso un aumento di notorietà. E' proprio per questo che non ci si può improvvisare buzz maker ma occorre conoscere molto bene quali sono i canali che consentono di avere maggior divulgazione e visibilità e che permettono di concretizzare al meglio il proprio business.


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Semplicità Vincente
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23 Gennaio 2013
Categorie: Autore: Monica Farronato Commenti: 0 Tags: apple, semplicità, istrategy



Semplicità Vincente

 

Ken Segall è stato stretto collaboratore di Steve Jobs come creative advertising director per oltre 12 anni.

In questo interessante keynote tratto dall'iStrategy London del novembre scorso, Ken ci racconta le basi del successo di Apple e descrive come Apple sia stata in grado di produrre tecnologie incredibili, dall'uso meravigliosamente semplice.

Come lui stesso racconta, "semplice non è facile", ma le aziende che ne comprendono i meccanismi sono in grado di rendere la semplicità un elemento competitivo.

 


Monica Farronato Scritto da Monica Farronato http://it.linkedin.com/in/monicafarronato http://twitter.com/monicafarronato https://www.facebook.com/supermonix https://plus.google.com/u/0/110574041098321921347
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Aumentare la visibilità del tuo sito con l’article marketing
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Aumentare la visibilità del tuo sito con l’article marketing

 

Cos’è l’Article Marketing, come può aumentare la visibilità e far crescere la tua azienda

L'article marketing è certamente una delle attività più importanti che dovrebbe essere inclusa nella progettazione di un piano strategico di marketing online. Se ben organizzata, realizzata con metodo e costanza può diventare una forma di pubblicità indiretta grazie al fenomeno di posizionamento naturale nei motori di ricerca.

Questa pratica ci permette di aumentare la popolarità del sito da parte di Google quindi migliorando il posizionamento naturale del nostro sito ma non solo.

Gli articoli propagati in rete infatti, diventeranno una pubblicità indiretta del nostro operato. Questo stesso blog realizzato all'interno del sito Weyes offre al nostro team maggiore visibilità rispetto a chi invece sta realizzando ancora i siti con approccio statico e non orientato alla divulgazione informativa della conoscenza.

La prima considerazione che possiamo esprimere riguarda certamente l'uso corretto della grammatica italiana, della sintassi e punteggiatura. Nello stesso tempo è fondamentale che i contenuti dell'articolo contengano combinazioni di parole chiavi attraverso le quali gli utenti potranno individuare il nostro articolo (questo accorgimento è fondamentale in ottica SEO per aumentare le visite).

L'articolo deve essere composto da un titolo, un sottotitolo e un corpo. Il titolo andrà scritto in modo che si possibile riassumere l'argomento dell'articolo e che sia particolarmente attraente per il lettore. Dovrà inoltre soddisfare i parametri quali la keyword density e la keyword prominence per le parole chiave di nostro interesse, stesso discorso vale per sottotitolo e il corpo.

In sintesi la keyword density (o intensità della ricorrenza della parola chiave nell'articolo) va calibrata in modo che le parole chiavi con cui vogliamo che gli utenti ci trovino siano numericamente ben calibrate all'interno dell'articolo.

La keyword prominence è invece l'indicatore che ci indica quanto una parola o frase si avvicina all'inizio del testo rispetto alle altre parole presenti nell'articolo.

Entrambe queste variabili espresse in percentuale devono essere be calibrate ed esistono parecchi tool che ci permettono di controllarne disposizione e numero in modo che siano compatibili con una buona indicizzazione nei motori di ricerca.

Tools di analisi della Keyword density:

http://www.keyworddensity.com/
http://www.rankquest.com/tools/Keyword-Density-Analyzer.php

Tools di analisi della Keyword prominence:

http://www.ranksense.com/
http://www.ranks.nl/cgi-bin/ranksnl/spider/spider.cgi?lang=

Oppure una barra degli strumenti molto interessante che permette di tenere sotto controllo tutti questi elementi:

http://www.seoquake.com/

Per scrivere un buon articolo consigliamo di cercare e approfondire in rete l'argomento da trattare in modo che possa essere spunto di riflessione per aiutarci ad inserire tutti gli elementi con il dovuto livello di approfondimento ricordando che non vanno mai assolutamente copiate frasi o paragrafi in quanto google è in grado di individuare anche porzioni di testo copiato penalizzando l'articolo e limitandone la corretta indicizzazione (ricordiamo uno degli ultimi algoritmi che hanno rivoluzionato le serp su google: Google Panda). Esistono tool molto interessanti che servono proprio a tutelare e controllare il proprio contenuto, uno di questi è

http://www.copyscape.com/

Ma è anche possibile capire se una parte di testo è copiata da altre fonti anche solo inserendolo nella finestra di ricerca di google. I risultati ottenuti offriranno un panorama sull'originalità dell'articolo.

Normalmente alla fine della redazione dell'articolo si cita la fonte e il link al sito proprietario del contenuto creativo, questo per aumentare la link popularity e generare traffico al sito. Ricordiamo inoltre che dove possibile, l'utilizzo di immagini migliora la permanenza degli utenti e permette di aumentare la curiosità e l'approfondimento di lettura.

In generale esistono molti siti a cui proporre articoli per aumentare la diffusione. Suggeriamo di individuare blog/siti che parlino di argomenti pertinenti a quello che si vuole proporre, conttattare il blogger/webmaster e richiedere la possibilità di ospitare un vostro approfondimento editoriale. Non deve essere vista come un'azione meramente pubblicitaria ma una forma di divulgazione di informazioni. Con il giusto approccio il risultato in termini di visibilità non mancherà.

Suggeriamo di visualizzare alcune fonti interessanti che offrono una panoramica dei siti più conosciuti dove poter scrivere articoli e attuare un piano di article marketing:


Alcuni Siti di Social Bookmarking (Italia):

http://oknotizie.alice.it
http://www.technotizie.it
http://www.ziczac.it
http://www.upnews.it
http://www.notizieflash.com
http://leultimenotizie.net/
http://www.eticonews.it
http://bahadori.eu
http://www.diggita.it
http://segnalo.alice.it
http://www.feedburner.it/
http://www.digo.it
http://www.blog-news.it/
http://www.addalo.info
http://twitter.com/
http://notizieutili.com
http://www.votalanotizia.com
http://news.abc24.it/
http://www.salernoonline.net
http://fai.informazione.it/


Alcuni Siti di Social Bookmarking (Estero):

http://www.easymash.com
http://delicious.com
http://www.mylinkvault.com/
http://www.bibsonomy.org
http://www.a1-webmarks.com
http://www.dizzed.com


Alcuni siti di Article Marketing (Italia):

http://www.article-marketing.eu/
http://www.article-marketing.it/
http://www.comunicatistampa.eu/
http://www.seoguru.it/article-marketing/
http://www.article-marketing.net/
http://www.articolipubblicitari.info/
http://www.article-marketing.biz/
http://www.comunicati-stampa.net/
http://www.comunicati-stampa.com
http://www.comunicati-stampa.info
http://www.comunicatistampa24.com
http://www.comunicati123.com
http://www.comunicatimprese.it
http://www.informazione.it
http://www.comunicati-stampa.biz
http://www.comunicati-stampa.cc


Alcuni siti di Article Marketing (Estero):


http://www.article-mania.com
http://www.articlepile.com/
http://www.moyushou.info


Suggeriamo inoltre una fonte costantemente aggiornata nel forum GT:

http://liste.giorgiotave.it/article-marketing/

 


Alessandro Brunod Scritto da Alessandro Brunod http://it.linkedin.com/pub/alessandro-brunod/10/8a7/9b8 https://twitter.com/alebrunod https://www.facebook.com/alessandro.brunod https://plus.google.com/+AlessandroBrunod
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Digital Marketing Strategy - le 21 Regole d’oro per ottenere il successo online
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Digital Marketing Strategy - le 21 Regole d’oro per ottenere il successo online

 

Con l'andare del tempo e la diffusione sempre più ampia di internet, dei social network e del web 2.0 oggi un'azienda che vuole avere successo in rete deve necessariamente attivare una serie di interventi per poter raggiungere un buon posizionamento online.Seguono quelli che ritengo debbano comporre la "formula alchemica" della strategia digitale di un'azienda che vuole emergere nel web:

mso.jpg

Nei prossimi giorni verranno pubblicati articoli di approfondimento relativamente ad ognuna delle 21 regole d'oro. Seguici su facebook per essere aggiornato sui nuovi interventi del blog.

(1) PORTALE WEB 2.0- Come scegliere la miglior soluzione e fornitore. 
(2) Article Marketing
(3) Buzz Marketing
(4) Video Sharing
(5) Slide Sharing
(6) Social CRM
(7) Facebook Page
(8) Twitter
(9) Foursquare
(10) Google Places / Google +
(11) Altri Social (Tumblr,LinkedIn, etc)
(12) Seeders, Share With
(13) Automatismi Redazionali sui social network
(14) Corporate Blog (RSS)
(15) Gestore Mailing List /  Sms Engine
(16) Applicazioni Mobile / Moby Site / (Responsive Design)
(17) Seo On Page & Off Page
(18) Campagne pay per click, pay per action su Google, Yahoo, Facebook, altri circuiti
(19) Piani media Online: Dem - Display - Concorsi-  Advergame - Mobile marketing
(20) Network di siti exact keywords domain
(21) Web reputation monitoring

Le suddette attività, se realizzate con metodo e costanza portano a risultati certi sia per quanto riguarda il posizionamento nei motori di ricerca, sia per per una presenza di brand awareness nel medium digitale di internet. Se interessati ad approfondire le tematiche sopra descritte è possibile contattare il nostro team attraverso la sezione predisposta per i contatti


Alessandro Brunod Scritto da Alessandro Brunod http://it.linkedin.com/pub/alessandro-brunod/10/8a7/9b8 https://twitter.com/alebrunod https://www.facebook.com/alessandro.brunod https://plus.google.com/+AlessandroBrunod
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Portale web 2.0 - Quali sono le caratteristiche di una piattaforma web vincente
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Portale web 2.0 - Quali sono le caratteristiche di una piattaforma web vincente

 

Mi ricordo il lontano 1993, quando realizzavamo i primi siti internet con tecnologia HTML e JAVASCRIPT, che erano all'epoca l'ultima frontiera tecnologica per la presenza su questo nuovo strano mondo che era internet.All'epoca i siti erano statici e non potevano essere aggiornati se non da chi conosceva il linguaggio di programmazione e quindi la figura del webmaster era molto più presente all'interno e all'esterno delle aziende. Per fortuna in 20 anni la tecnologia si è evoluta a tal punto che è possibile realizzare blog e portali autonomamente e senza competenze tecniche, grazie all'avvento del web 2.0 e degli strumenti messi a disposizione di vari carrier.

 

Mi riferisco in particolare a piattaforme come "wordpress", "blogger", "Tumblr", etc dove è possibile in 5 minuti poter attivare un proprio spazio ed iniziare a pubblicare contenuti. Ma per un azienda che deve affrontare lo sviluppo di un nuovo portale internet è sempre necessario rivolgersi a professionisti del web. Quello che possiamo raccontare in queste brevi righe è una forma di orientamento alla scelta per evitare di affidarsi a tecnologie e formule commerciali inadeguate o svantaggiose.

Nel momento in cui si sceglie un fornitore di servizi web bisognerebbe accertarsi che i loro portali possano essere aggiornati dal cliente senza alcuna competenza informatica, non debba per forza essere sottoposti a costi di licenza d'uso della piattaforma (e questo è possibile grazie all'utilizzo di piattaforme open source).

Inoltre mi permetto di suggerire la realizzazione di interfacce grafiche con tecnologia HTML5 e CSS orientate al Responsive Design e cioè adattive in relazione al device/dimensione del display di navigazione. Oggi è possibile infatti avere un portale compatibile con tutti i device mobili in commercio. E' la piattaforma e il linguaggio con cui è stato realizzato che permette allo stesso di visualizzare le informazioni anche in modo diversi in relazione alla dimensione del display.

Teniamo conto che indicativamente già nel 2012 quasi il 20% delle visite sono state effettuate da Tablet o Smartphone ed è quindi fondamentale, nel momento in cui si decida di investire sulla realizzazione di un nuovo portale, che lo stesso sia compatibile con tutti i device che possono accedere alla rete.

Il portale deve essere realizzato con una tecnologia che ne permetta l'upgrading o integrazione con gestionali o dati esterni (ad esempio per aree riservate ai clienti o partner) in modo che la longevità dell'investimento possa  quindi essere preservato almeno a 5/10 anni migliorando sempre più i servizi offerti ai clienti sena dover ricostruire tutto ogni volta.

Il sistema di gestione dei contenuti del portale (comunemente chiamato Content Management System) dovrà poi permettere al cliente di inserire nelle pagine del portale le parole chiavi e descrizioni che verranno inserite automaticamente nel codice sorgente (scrittura automatica dei metatag).

Altra fondamentale caratteristica del sistema è la tecnologia di "url Rewrite" e in particolare, ad ogni pagina il cliente deve poter scegliere come chiamare l'indirizzo di quella pagina inserendo parole chiavi pertinenti. Ad esempio, un offerta speciale relativa alle settimane bianche in trentino dovrà poter avere un indirizzo fisico (url), del tipo:

www.nomedominio.it/offerte_speciali/settimane_bianche_trentino

in modo da indicare già nell'indirizzo le parole chiavi che riassumono il contenuto della pagina. Purtroppo oggi si vedono ancor portali realizzati senza questa tecnologia a discapito di un buon posizionamento naturale nei motori di ricerca (SEO).

Infine suggerisco inoltre di accertarsi sulla proprietà della soluzione offerta o del sorgente del sito.  Per etica professionale ritengo che nel momento in cui un cliente richiede lo sviluppo di un portale ne debba diventare proprietario al 100% anche compreso il codice sorgente con cui è composto. Purtroppo questo tema non è sempre ben chiarito in fase di vendita delle soluzioni web e non poche volte ho visto clienti certi della proprietà del loro sito vedersi richiedere dalla web agency fornitrice del denaro per ottenere i diritti d'immagine o di proprietà sul sorgente (che non sempre viene ceduto al cliente, anche se disposto a pagare).

Come ultimo elemento, mi sembra importante ricordare che un portale realizzato oggi debba avere all'interno delle proprie pagine la presenza dei seeders (cioè di quegli strumenti che permettono di condividere nei social network le informazioni presenti nella pagina). Elemento fondamentale che viene a volte sottovalutato.


Alessandro Brunod Scritto da Alessandro Brunod http://it.linkedin.com/pub/alessandro-brunod/10/8a7/9b8 https://twitter.com/alebrunod https://www.facebook.com/alessandro.brunod https://plus.google.com/+AlessandroBrunod
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Come scegliere il fornitore dei servizi web e non rimanere delusi
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Come scegliere il fornitore dei servizi web e non rimanere delusi

 

Il processo di scelta

In un mercato così ampio e confuso come quello della realizzazione dei portali internet riteniamo importante fare un po’ di chiarezza e cercare di riassumere in poche righe le motivazioni per cui la soluzione proposta di Weyes dovrebbe a nostro avviso essere ben valutata, sotto ogni aspetto, per poter prendere una decisione in merito alla realizzazione di un nuovo portale.

Weyes è composto da liberi professionsti e aziende che operano da più di 10 anni su internet e nel mondo del marketing online e possiamo affermare che sono presenti una moltitudine di aziende/webagency e conseguentemente di approcci alla vendita basate su diverse tecnologie e con realtà dimensionali molto differenti.

Si possono individuare piccole strutture formate da pochi elementi come grandi realtà industriali. E’ molto difficile per un azienda valutare quali aziende e soluzioni scegliere, infatti in più occasioni ci si può trovare di fronte a imbarazzanti differenze di costo determinate chiaramente dal differente approccio tecnologico e professionale alla materia.

Quello che riteniamo importante segnalare è che nella valutazione della fornitura vanno presi in esame almeno 8 aspetti fondamentali:


1) Scelta della Tecnologia e scalabilità.

2) Integrabilità della soluzione offerta.

3) Livello estetico della soluzione offerta.

4) Conoscenza da parte del fornitore dei principi di usabilità dei portali.

5) Proprietà dei sorgenti grafici e di programmazione.

6) Compatibilità dei sorgenti con l’indicizzazione sui motori di ricerca.

7) Capacità consulenziale del fornitore su tematiche di online marketing.

8) Costi della soluzione, compresi quelli di manutenzione annua.


Questi 8 punti dovrebbero essere tracciati e dare ad ognuno di esso un peso differente per poter valutare la soluzione più adeguata. Analizziamo ora nel dettaglio i vari punti discriminanti:

 

1) Scelta della Tecnologia e scalabilità
2) Integrabilità della soluzione offerta

Attraverso questo paragrafo cerchiamo di chiarire i primi 2 punti. Noi suggeriamo l’utilizzo di tecnologie open source che non hanno costi di licenza d’uso (rispetto a tecnologie Microsoft, IBM, etc) e sono comunque molto performanti. 
L’importante è che tali tecnologie siano cross platform e cioè che siano compatibili sia con sistemi linux/unix che con sistemi Windows per potersi facilmente installare su server diversi.

In relazione al tipo di progetto web che si dovrà affrontare è necessario individuare le piattaforme adeguate per la realizzazione. Ad esempio un sito vetrina e un portale di ecommerce vanno affrontati con tecnologie totalmente diverse. Weyes è in grado di offrire le giuste soluzioni e piattaforme in relazione alla tipologia di progetto web da realizzare grazie alle sue numerose esperienze.

Inoltre il team di designers di Weyes assieme ai suoi programmatori, realizza portali con tecnologie responsive cioè adattive per i diversi device mobili a partire da smartphone fino ad arrivare a tablet ed infine a diverse risoluzioni di schermo dei computer. Queste tecnologie permettono di visualizzare diverse informazioni sin dalla home page in relazione al tipo di device in uso.

 

3) Livello estetico della soluzione offerta.
4) Conoscenza da parte del fornitore dei principi di usabilità dei portali.

Anche in questo caso cerchiamo di esprimere questi 2 punti con il successivo paragrafo in quanto gli argomenti sono collegati concettualmente tra loro. Infatti, un buon livello estetico non significa che il portale sia funzionale e usabile. E’ fondamentale infatti che il fornitore abbia coscienza del fatto che l’usabilità di un portale (quindi lo studio della sua interfaccia di navigazione) sia la base della progettazione di un portale su cui verrà realizzato il progetto grafico.

L’interfaccia di navigazione e l’albero di navigazione devono essere condivisi con il cliente e sta alla base della realizzazione di un buon portale internet.

Troppe volte ci siamo trovati di fronte a clienti insoddisfatti per la difficoltà di trovare le informazioni sui loro vecchi siti. Oltre che non funzionali i portali possono anche avere altri difetti tra cui la compatibilità sui diversi browsers e il loro peso e quindi lentezza nella consultazione delle informazioni.

Per poter discernere il fornitore più adatto a realizzare il proprio portale suggeriamo di richiedere sempre alcuni esempi estetici di portali realizzati oltre ad alcuni dati statistici tra cui quello relativo alla permanenza media di una visita in un portale realizzato e il numero di pagine medie visitate.

Weyes e il suo team da questo punto di vista è molto attenta e riesce a garantire e raggiungere una permanenza media di 3 minuti all’interno del sito con un minimo di 6 pagine a visitatore su portali paragonabili a quello da sviluppare.

I portali devono essere leggeri (cioè veloci da scaricare) e semplici da navigare. E’ importante mettere in atto uno studio di findability e usability per fare si che un utente medio possa in pochi attimi raggiungere l’informazione desiderata.

Un altro suggerimento: per comprendere il livello di competenza sull'usabilità si provi a richiedere ad un potenziale fornitore quale sia l’approccio al tema dell’usability e della findability. Più semplicemente si potrebbe richiedere un documento che esprima la metodologia di lavorazione del portale. In questo modo è possibile rendersi  conto della serietà e professionalità del potenziale fornitore

 

5) Proprietà dei sorgenti grafici e di programmazione.

In più occasioni molti aziende che poi sono diventate nostre clienti, hanno avuto una spiacevole sorpresa nello scoprire che non erano proprietari del loro sito. In effetti, molte web agency, tendono a non specificare questo argomento durante il processo di vendita.

Riteniamo invece sia fondamentale esprimere trasparenza nel dire che Weyes realizza portali dei quali sorgenti è totalmente proprietario il cliente (sia sorgenti di natura applicativa che estetica).

Per discernere anche su questo argomento, suggeriamo di richiedere al potenziale fornitore, se una volta sviluppato il portale si diventa proprietari sia del sorgente applicativo che dei sorgenti che hanno dato vita all’estetica del portale.

 

6) Compatibilità dei sorgenti con l’indicizzazione sui motori di ricerca.

Questo argomento è molto importante e dai più invece tralasciato. Puo’ sembrare infatti che tutti i portali possano essere agevolmente indicizzati sui motori di ricerca. Purtroppo non è così!

Molti clienti hanno dato la loro fiducia a Weyes proprio dopo l’amara esperienza vissuta sui loro vecchi portali. Un portale per essere “indicizzabile” deve essere sviluppato con un codice sorgente ordinato e compatibile con quelle regole che il motore si aspetta esser rispettate per poterlo indicizzare nei propri archivi. Google ad esempio ha più di 130 variabili che determinano il posizionamento del proprio sito all’interno dei risultati di una particolare ricerca.

A prima vista può sembrare impossibile che siano così tanti i fattori che determinano il successo di un sito nel suo posizionamento, eppure è così.

Weyes su questo aspetto è sempre stato meticoloso e cerca, nel limite del possibile a realizzare un codice che sia il più possibile compatibile con i motori di ricerca più utilizzati.

Inoltre è sempre più importante oltre all'ottimizzazione del codice (Azioni OnPage) attivare un'azione di tipo OffPage cioè tutti quegli interventi su siti e portali esterni al proprio che possano diventare fonte di link entranti per aumentare la popolarità che Google assegna al portale per vincere la competizione del posizionamento.

Anche in questo caso, per aiutare a capire la professionalità del fornitore si provi a chiedere quante regole segue Google per indicizzare i siti nei motori e se il codice sorgente generato tiene conto si questi fattori. Inoltre si provi a richiedere esempi di posizionamento su portali realizzati o cosa siano le azioni OnPage e OffPage

 

7) Capacità consulenziale del fornitore su tematiche di online marketing.

Oggi una web agency dovrebbe poter essere vicino al cliente su tutte le tematiche relative ad internet in particolare anche alle tematiche di marketing e alle prospettive che puo’ offrire la rete. Oggi una web agency è sempre più un consulente che aiuta il cliente a fare business con internet suggerendo le migliori strategie di azioni possibili su questo nuovo e  meraviglioso mezzo di comunicazione!

A Weyes è sempre stato chiaro che l’azione vincente su internet puo’ solo verificarsi con un cocktails di elementi, in particolare oltre alla realizzazione di un buon portale anche il suo lancio e quindi la visibilità sui motori oltre agli innumerevoli strumenti che oggi il web puo’ offrire.

Si provi a richiedere al potenziale fornitore quale sia la conoscenza di queste tematiche per capire la sua professionalità in tal senso.

 

8) Costi della soluzione, compresi quelli di manutenzione annua.

L’ultimo punto tratta del costo della soluzione. Come abbiamo visto in precedenza, non deve essere a nostro avviso l’unico elemento di discernimento e valutazione di un potenziale fornitore. Sono così tante le variabili in campo che una superficiale decisione basata esclusivamente sul prezzo può, il più delle volte, rivelarsi un cattivo metro di valutazione.

La soluzione va valutata sui vari aspetti presentati precedentemente.

Fondamentale inoltre conoscere i costi di manutenzione della soluzione. Infatti molte web agency tendono a legare il cliente con contratti di licenza d’uso o di manutenzione annuali che a lungo andare possono costare più di quanto inizialmente si sia ipotizzato.

La scelta del nostro team è stata sempre quella di fornire soluzioni in “vendita” cioè senza canoni di assistenza o di manutenzione se non attraverso pacchetti ad ore (opzionali) venduti con modalità “a consumo”. Un area riservata dedicata ai cliente permetterà di tracciare infatti tutte le attività richieste a Weyes e quindi avere sempre una visibilità del credito residuo.

I portali realizzati da Weyes hanno una longevità applicativa di almeno 5 anni e grazie alla qualità del sorgente realizzato normalmente non necessitano di particolari manutenzioni.

Questo significa che l’investimento deve essere visto con ammortamento a 5 anni, durata minima di vita di un portale realizzato da Weyes!

Anche su questo punto, per avere maggior chiarezza, si provi a richiedere al potenziale fornitore i costi della soluzione, la sua longevità media e i costi di manutenzione della stessa in modo da metterli a confronto e valutare effettivamente la spesa totale da sostenere negli anni.

 

CONCLUSIONI – perche’ scegliere Weyes

Lo sviluppo di un sito Web professionale che miri a creare le fondamenta tecnologiche per ampliamenti di servizio futuri necessita di una piattaforma evoluta per la gestione dei contenuti ed è fondamentale la versatilità e la capacità di integrarsi naturalmente anche con sistemi gestionali quali AS400, SAP, NAVISION, etc.

La principale piattaforma proposta, su cui Weyes lavora da oltre 6 anni è Expression Engine. Se volessimo riassumere le caratteristiche principali del team di Weyes:

  • Oltre 10 anni di esperienza nel mondo dei new media.
  • Designers senior per progetti grafici d’eccellenza, con particolare attenzione agli sviluppi multimedia e streaming televisivo.
  • Portali sviluppati con tecnologie compatibili con il SEO (search engine optimization) cioè compatibili con i motori di ricerca per garantire grande visibilità in qualsiasi lingua sia impaginato.
  • Sistemi Statistici approfonditi e consulenza ad ampio spettro al Cliente per azioni di Web Marketing mirati.
  • Sistemi di CMS (gestione contenuti per siti) evolute, pronte per integrarsi agevolmente a sistemi gestionali (sap, as400, etc)
  • Sviluppi compatibili con i maggiori browser e piattaforme
  • Longevità media della soluzione Web offerta (5 anni)
  • Proprietà dei sorgenti grafici e di programmazione


Inoltre ha particolare attenzione nelle tematiche descritte ai punti precedenti.


Alessandro Brunod Scritto da Alessandro Brunod http://it.linkedin.com/pub/alessandro-brunod/10/8a7/9b8 https://twitter.com/alebrunod https://www.facebook.com/alessandro.brunod https://plus.google.com/+AlessandroBrunod
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Le regole d’oro per aumentare le conversioni nelle campagne online
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Le regole d’oro per aumentare le conversioni nelle campagne online

 

Grazie ad Internet oggi le aziende possono avvicinarsi ad un nuovo sistema pubblicitario, che permette loro di monitorare quotidianamente il budget monitorando quotidianamente la spesa pubblicitaria e la conversione in contatti o vendite. E' il magico mondo del web advertising.

Esistono diverse tipologie di strumenti per promuovere attraverso la rete la propria attività, dal posizionamento naturale nei motori di ricerca (SEO) alle campagne di Direct Marketing (DEM), dalle campane pay per click alle campagne display in portali generalisti o di settore. La caratteristica dei nuovi strumenti messi a disposizione dai carrier digitali permettono di profilare sempre più la tipologia di utente target al quale ci si intende rivolgere (età, sesso, hobby, etc). 

Ma come fare a realizzare campagne marketing online che convertano in modo adeguato? 

1a.jpg

Definire una campagna marketing allettante con l'inserimento di codici sconto o particolari vantaggi al cliente.

Una campagna marketing online ha molto successo quanto si riesce ad individuare il meccanismo alchemico/logico che invoglia l'utente ad approfondire lasciando i propri dati oppure effettuando un acquisto (normalmente campagne di comarketing, omaggi, codici sconto o altre formule di questo tipo). 
 

2a.jpgCreare una call to action evidente e univoca per promuovere l'offerta.

La Call to Action è semplicemente il punto d'attenzione del messaggio pubblicitario, dove si vuole che l'utente si concentri e venga catturata la sua attenzione (ad esempio nella newsletter), il luogo o punto dello schermo dove ad esempio è presente un pulsante evidente che invoglia ad essere cliccato per ottenere la promozione, lo sconto od altri vantaggi in relazione alla tipologia di mercato e di offerta proposta.

3a.jpg

Realizzare una landing page di destinazione accattivante.

La landing page non è il sito web aziendale ma una pagina dedicata alla promozione specifica, che serve a spiegare al meglio l'offerta costruita con il giusto cocktail fotografico/illustrativo abbinato alle informazioni sostanziali dell'offerta. In una pagina devono essere inserite tutte quelle informazioni e regole di comunicazioni presenti in una brochure o sito web in poco spazio.  Per realizzare belle landing page funzionali non basta essere un buon creativo ma son necessarie 3 competenze specifiche (un grafico, programmatore ed esperto di marketing)  che assieme realizzano l'opera e raggiungono l'obiettivo estetico assieme a quello marketing/comunicativo. Per farsi un idea, è possibile consultare un esempio di Landing Page   realizzata per un nostro cliente.

4.jpg

Inserire eventuali contatori (count down / date di fine promozione) o limiti dell'offerta che creano interesse istantaneo all'utente.

Per aumentare il numero di contatti (Lead) della campagna si suggerisce di creare messaggi che invogliano gli utenti ad approfittarne entro date di scadenza promozionale o ad esempio inserendo dei contatori che evidenziano il numero di utenti che lasciando i dati possono ancora aderire alla promozione e così via.

5.jpg

Misurare e all'occorrenza modificare i parametri e le variabili messe in campo per migliorare il ROI (ritorno dell'investimento).

Una volta realizzata la creatività si realizzano newsletter, eventuali annunci display (banner grafici) ed eventuali annunci testuali per campagne CPC Google Adwords, Yahoo Ads, Etc). Fondamentale a questo punto monitorare la campagna quotidianamente per migliorare giorno dopo giorno il costo contatto, adeguando o migliorando la comunicazione delle creatività commerciali.

 

Conclusioni.

Sembra facile a dirsi ma nella mia personale storia professionale ho incontrato molti clienti non propriamente soddisfatti dai risultati ottenuti da esperimenti di internet marketing offerti da neofiti o da consulenti non così specializzati. Nella maggior parte dei casi il problema era determinato dalla quasi totale mancaza delle suddette regole chiave, elementi sostanziali per poter giudicare e valutare il ritorno dell'investimento su una campagna online.

Per questa ragione e per molte altre si è pensato di creare Weyes, movimento nato per affiancare la piccola e media impresa per affrontare la sfida del web assieme a professionisti della rete.

Alessandro Brunod - Weyes Team


Alessandro Brunod Scritto da Alessandro Brunod http://it.linkedin.com/pub/alessandro-brunod/10/8a7/9b8 https://twitter.com/alebrunod https://www.facebook.com/alessandro.brunod https://plus.google.com/+AlessandroBrunod
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Google Adwords - la gestione attenta del tuo budget
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Google Adwords - la gestione attenta del tuo budget

 

Weyes Team si è specializzata nella gestione delle campagne Adwords dei propri clienti.  

La nostra esperienza marketing unitamente alla conoscenza del mezzo offerto da Google ci ha permesso in questi anni di offrire la miglior resa in termini di ROI (return of investment) e cioè di conversioni in contatti o vendite. Affidare il budget media al nostro team permette al cliente di esser certo di usufruire dell'esperienza di un consulente specializzato che monitorizza costantemente il costo delle singole keywords mettendole a confronto con altre, anche in relazione alla concorrenza e alla miglior resa possibile.

Forse il primo passo verso alla pubblicità online? Dalla nostra esperienza le campagne a pagamento di Google hanno, se be organizzate e gestite, una resa in termini di conversione mediamente superiore rispetto ad altre iniziative di web marketing. Ma vediamo cosa si intende per pubblicità su Google:

Segue una schermata tipologica di una ricerca effettuata su Google. Cercando un prodotto sul motore di ricerca esistono 2 tipologie di annunci di ricerca: quelli gratuiti e quelli a pagamento (questi ultimi evidenziati in rosso nella schermata a seguire). Il loro posizionamento dipende da molteplici parametri tra cui il valore economico che si è disposti a pagare per la parola chiave o combinazione prescelta :

Ma non è l'unico canale che google offre per fare pubblicità con il suo circuito. Esistono infatti anche le reti display e cioè una serie portali che hanno deciso di permettere a Google di inserire spazi pubblicitari di inserzionisti terzi nel proprio portale. Segue un esempio trovato in rete... il banner grafico evidenziato di rosso è generato da una campagna display gestita con le Google Adwords:

Quindi attraverso la campagne Adwords è possibile non solo apparire fra i primi risultati dei termini di ricerca ma anche di decidere di comparire su portali specifici con banner o annunci che siano legati ad argomenti pertinenti all'offerta che si sta proponendo

Ma vediamo un esempio di campagna realizzata per un nostro cliente. Segue una schermata che illustra su un grafico quali siano stati i risultati ottenuti durante il corso di un mese di campagna sfruttando proprio le precedenti opportunità pubblicitarie offerte da Google. Per correttezza ed etica professionale sono stati cancellati i riferimenti alle campagne e al cliente per cui abbiamo gestito la campagna. 

Grazie a Google Adwords è possibile tracciare tutto ciò che succede durante la campagna stessa.  Segue una schermata che illustra nel corso di un mese quanti click si sono generati (linea blu) e quanti contatti cioè moduli compilati sono stati generati (linea arancione). E' possibile vedere che a fronte di 9.792 click ottenuti con la campagna sono stati generati 409 contatti ad un costo medio di 15,60 euro a contatto. Per molti settori merceologici è un costo contatto molto basso rispetto altri canali pubblicitari, ma tale valore dipende dal tipo di mercato, dall'offerta proposta e da molti altri fattori.

Nel caso interessi approfondire l'argomento potete contattare il nostro team  in modo da valutare congiuntamente una possibile collaborazione o consulenza che vi metta in condizione di apparire nel modo migliore con campagne mirate e ben equilibrate in termini di costo contatto e conversioni.


Alessandro Brunod Scritto da Alessandro Brunod http://it.linkedin.com/pub/alessandro-brunod/10/8a7/9b8 https://twitter.com/alebrunod https://www.facebook.com/alessandro.brunod https://plus.google.com/+AlessandroBrunod
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Social Media Marketing: scenari in evoluzione
Zoom Social Media Marketing: scenari in evoluzione Leggi Social Media Marketing: scenari in evoluzione

Social Media Marketing: scenari in evoluzione

 

Il mondo del web sta cambiando. Cambiano le modalità di approccio e di utilizzo di internet da parte della gente comune. Cambiano i canali di accesso a internet, che diventa sempre più una dimensione parallela a quella reale anziché un ambiente isolato e a sé stante. Il web è sempre più un mondo virtuale fortemente intrecciato con le nostre individualità.

Come cambiano le modalità di fruizione del web da parte degli utenti, così deve cambiare anche il modo di “fare” internet. Il rapporto attore-spettatore, agente-fruitore è un dialogo, una composizione a due voci dove i “creatori” del web ogni giorno creano servizi e tecnologie che vengono metabolizzati e compresi con tempistiche così veloci da sconcertare coloro per i quali internet non è il campo quotidiano.

Ma per un’azienda, così come per il singolo blogger, progettare e consolidare la propria presenza sul web oggi significa considerare e valorizzare questo nuovo approccio alle tecnologie in chiave vincente.

  1. Comprendere innanzitutto. Riuscire a codificare e tracciare le nuove sinapsi del web. Tutto è collegato. I social network collegano le persone. La rete collega i social network. Non è più sufficiente per un’azienda o un individuo essere presenti nel web solamente con un sito o con un blog, bisogna essere presenti ovunque. Non è più possibile basare la propria immagine solo sul sito web, né basare la propria promozione solo attraverso le campagne banner tradizionali. Serve di più.
  2. Diffondere l’io.
 Diffondere la propria immagine, la propria identità, la cosiddetta digital identity, attraverso le infinite possibilità del web. Farlo velocemente. E simultaneamente ovunque. Raccogliere contatti e creare una rete nella rete: la propria rete.
  3. Simultaneo e istantaneo. L’informazione comunicativa deve diffondersi velocemente, istantaneamente e simultaneamente. Internet è una dimensione parallela alla realtà, non la realtà. Questa dimensione parallela dell’io vive e si alimenta delle informazioni in essa immesse. Se dovessimo costruire questa realtà un frammento alla volta, verrebbe assorbita ogni nostra energia in questa operazione e non ne resterebbe più per la realtà stessa. Il web deve autoalimentarsi.
  4. Tools. E ancora tools. Replicare le informazioni in modo efficace. Un input, infiniti output. Questo è il lavoro dei tools. Ci sono molti strumenti a disposizione e ne nascono ogni giorno. Sono mezzi strategici per presidiare il web senza soccombervi.

gli strumenti operativi

Gli strumenti principali per gestire il nuovo scenario sono i seguenti:

  1. Blog Utilizzare la modalità comunicativa del blog si presenta vincente. Innanzitutto gli utenti hanno familiarità con questa forma comunicativa interattiva e ne hanno ormai assimilato gli schemi di lettura e di condivisione. Inoltre, le piattaforme di blogging sono progettate e codificate per sfruttare al massimo le potenzialità del cross-linking verso una fonte di informazioni principale.
  2. Licenze Creative Commons 
Utilizzare le licenze Creative Commons per i contenuti significa agevolare la diffusione delle informazioni e il cross-blogging, in quanto si consente la replicazione dei contenuti su siti e blog di terzi pur mantenendone la proprietà. La replicazione dei contenuti è fondamentale per la diffusione e la divulgazione del messaggio promozionale.
  3. Social Networks
 Utilizzare i social network come mezzo di promozione per costruire e amplificare costantemente la propria rete.
  4. Blogging, microblogging, IM e bookmarking 
Sfruttare Twitter e gli altri circuiti di blogging, microblogging, IM e bookmarking per presidiare capillarmente tutte le forme di contatto possibili.

dalla teoria alla pratica

Step operativi e modalità:

  • creazione di un blog principale (veicolazione articoli, immagini, video) specificatamente configurato allo scopo di automatizzare le operazioni di SEO e la segnalazione ai motori di ricerca
  • creazione profilo/page su Facebook (veicolazione articoli, immagini, video)
  • creazione profilo su YouTube, Vimeo (veicolazione video)
  • creazione profilo su Flickr (veicolazione immagini)
  • creazione dei profili sui diversi circuiti di blogging, microblogging, IM e bookmarking (Tumblr, LinkedIn, Identi.ca, Brightkite, FriendFeed, Plurk, Jaiku, Blogger, Bebo, hi5, Zanga, Wordpress,com, Friendster, Koornk, YouAre, Multiply, Flickr, TypePad, Technorati, Del.icio.us, Diigo, Digg.com, ecc.)
  • impostazione di tools per l’aggiornamento simultaneo dei socials

Queste attività configurano gli strumenti per una presenza sul web diffusa, capillare e aperta. Con tali strumenti una redazione, pur minima ma costante, dedicata al progetto è in grado di produrre risultati notevoli in breve tempo.

Queste specifiche attività sono da considerarsi in aggiunta alle normali procedure svolte per una buona promozione di un sito sul web, quali ad esempio l’ottimizzazione del codice per l’indicizzazione sui motori di ricerca, le attività di SEO (Search Engine Optimization) e le campagne di web marketing tradizionale.

definizione di SMM

Da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Social_media_marketing

Il Social Media Marketing è quella branca del Marketing che si occupa di generare visibilità sui Social media, Comunità Virtuali e aggregatori 2.0. Il Social Media Marketing racchiude una serie di pratiche che vanno dalla gestione dei rapporti online (PR 2.0) all'ottimizzazione delle pagine web fatta per i Social Media (SMO, Social Media Optimization). Il termine viene, infatti, comunemente usato per indicare la gestione della comunicazione integrata su tutte le diverse piattaforme che il Web 2.0 ha messo e mette continuamente a disposizione (siti di Social networking, foto video e slide sharing, comunità 2.0, wiki, etc.). La caratteristica di queste piattaforme è che la proprietà delle stesse non è dell'azienda (o persona) che intende instaurare tali relazioni.

Il fine del Social Media Marketing è quello di creare conversazioni con utenti/consumatori. L'azienda, attraverso il proprio corporate blog o siti di Social networking, è abilitata ad una relazione 1:1 che avvicina mittente e destinatario.

Un esempio comune di Social Media Marketing è l'azione di Marketing virale che si compie su YouTube o altri siti di Video sharing. L'azienda, dichiarando o meno la propria reale identità, pubblica un contenuto interessante e/o divertente con l'obiettivo di generare "hype" e diffusione dello stesso. In tal modo si produce un effetto virale che porta sempre più utenti a visionare il video e, dunque, a far sì che il messaggio raggiunga più utenti/consumatori possibile.


Monica Farronato Scritto da Monica Farronato http://it.linkedin.com/in/monicafarronato http://twitter.com/monicafarronato https://www.facebook.com/supermonix https://plus.google.com/u/0/110574041098321921347
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